Economia

Economia, lo Stato lancia il piano contro il precariato

L’incubo del precariato a vita può aver trovato una cura. Almeno questo sarebbe l’obiettivo del governo attuale, che sta varando una riforma per garantire assunzioni nella pubblica amministrazione per chi è in precariato da tre anni. In questo modo il settore pubblico potrebbe allinearsi con il privato, dove il limite di tempo massimo nel ruolo di precario è lo stesso.

Il governo ha infatti previsto un piano straordinario di assunzioni. I tre anni possono anche essere non continuativi, ma non è chiaro il momento da cui verranno calcolati. Da questo dettaglio può dipendere una forbice non indifferente della spesa statale e delle possibilità per i lavoratori.

Non è ancora chiaro neppure da dove verranno prelevati i fondi per sostenere un’iniziativa a dir poco onerosa. L’unica certezza è che il piano assunzioni nella pubblica amministrazione si svolgerà nel triennio 2018-2020. Due le modalità di assunzione a tempo indeterminato da parte dello Stato. La prima permette di premiare chi già lavora in un’amministrazione a tempo determinato, scegliendo tramite un concorso. L’alternativa è un bando che lasci almeno la metà dei posti disponibili a un personale interno con contratto di lavoro flessibile. I dettagli devono ancora essere messi a punto, ma si pensa che la redazione definitiva si possa avere entro la fine dell’anno.

La novità contro il precariato si inserirebbe nel solco tracciato nel 2016, quando un intervento del governo aveva permesso ai comuni di sistemare la situazione contrattuale di personale scolastico, comprese scuole materne e asili. Con il nuovo cambiamento il binomio scuola-precariato andrebbe a perdere la sua consistenza. Una svolta epocale in un settore che ha sempre sofferto la cronica mancanza di fondi, dando poche certezze ai lavoratori. Se poi il sistema sarà in grado di reggersi in piedi senza un collasso economico o un aumento della disoccupazione sarà stabilito dal tempo.

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