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Unimpresa, prestiti alle aziende diminuiti di 17 miliardi

Diminuiscono i prestiti delle banche alle imprese. Un’analisi superficiale potrebbe farlo sembrare un vantaggio per l’economia italiana, ma di fatto non è così. Il rapporto dell’associazione Unimpresa ha portato alla galla una situazione di pericolo per banche e aziende made in Italy.

Il buco registrato nel 2016 rispetto all’anno precedente è di circa 17 miliardi di euro. Da 792 a 776 miliardi circa, Il 2% in meno. A soffrire sono soprattutto i prestiti a lungo e breve periodo nei confronti delle imprese. I finanziamenti a medio termine infatti sono aumentati di circa 13 miliardi di euro, una tendenza particolare se rapportata ai -20 e -10 miliardi di euro registrati da breve e lungo periodo.

Un minimo di respiro per le banche si trova nei prestiti a famiglie e privati. In questo modo infatti vengono recuperati 4 dei 17 miliardi persi rispetto al 2015. I motivi principali sono il mutuo della casa e credito al consumo, per i quali sempre più nuclei familiari hanno bisogno di un finanziamento.

Il problema è che non sempre si riesce a restituire il debito accumulato in anni con interessi in lieve aumento. Le sofferenze lorde sono cresciute di 162 milioni di euro (0,08%), arrivando a 200,8 miliardi. Le rate non pagate dalle aziende invece hanno avuto un picco di 341 milioni.

Impossibile non interrogarsi su cause e conseguenze di questi dati. Di sicuro la crisi ha portato alla chiusura di diverse piccole aziende, che non hanno potuto tenere fede ai crediti. Allo stesso modo il momento difficile ha scoraggiato l’avvio di nuove imprese, diminuendo così il numero di prestiti.

Il risultato però può essere disastroso per l’economia, perché non si vede la luce in fondo al tunnel. Il che significa ulteriore difficoltà ad aprire nuove piccole aziende, una circolazione sempre più ridotta del denaro e un’economia chiusa. Non certo il massimo per le banche, che dai prestiti traggono linfa per mantenere i loro affari. L’ipotesi di un nuovo decreto salva-banche non è così impensabile.

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