Economia

Stato banchiere, l’Italia guarda agli USA

Gli Stati Uniti hanno avuto un impatto sui sistemi bancari di 426 miliardi di dollari

Il tracollo di Monte dei Paschi, della banca veneta e quella vicentina costringerà lo Stato italiano a una svolta. La soluzione al momento di crisi può essere lo Stato banchiere, un’idea già applicata in diverse altre zone del mondo. Con un investimento importante.

La previsione dello Stato si avvicina ai 20 miliardi di euro di investimento. Per il Monte dei Paschi non saranno sufficienti i 5 miliardi messi in piano nel dicembre 2016. Ne serviranno 8,8, divisi in modo quasi equo tra il governo centrale e gli obbligazionisti. Anche se in realtà allo Stato spetterebbe coprire i piccoli obbligazionisti, per una spesa di almeno due miliardi di euro. Per la Veneto Banca invece la cifra per ripianare i debiti arriva a 5 miliardi, 2 in meno della Banca Popolare di Vicenza.

Questi investimenti sono un modo per avviare l’Italia sulla strada dello Stato banchiere. All’estero sono diverse le nazioni che hanno già intrapreso questo percorso. Il modello è rappresentato dagli Stati Uniti, che nel 2014 hanno avuto un impatto degli introiti pubblici sui sistemi bancari da 426,4 miliardi di euro. Era questa la modalità intrapresa dagli USA per rispondere in modo definitivo alla crisi Lehman Brothers del 2008. Da allora gli interessi pubblici hanno portato guadagni continui, venendo considerati da altri Stati. La Gran Bretagna ad esempio ha incassato 14 miliardi di sterline dalla vendita di azioni di banche che aveva salvato dalla bancarotta. Il decreto Salvabanche potrebbe quindi portare un grosso vantaggio all’Italia.

Resta soltanto da chiedersi per quale motivo la strada sia stata presa con così tanto ritardo rispetto alle altri nazioni. Nel 2014 l’Italia era tredicesima nella classifica europea dell’impatto degli introiti pubblici sui sistemi bancari. Peggio anche di nazioni come Danimarca e Slovenia, non certo avanzatissime nel sistema bancario. La svolta però arriverà dal 2017, permettendo di provare a seguire le orme di USA e Gran Bretagna. Meglio tardi che mai.

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