Economia

Niente più centesimi, dal 2018 addio agli euro più piccoli

Neppure il tempo di diventare “maggiorennni” e già pronte a salutare il mercato. A partire dal 2018, in Italia non circoleranno più le monetine da 1 e 2 centesimi. La notizia arriva direttamente dalla Commissione al Bilancio della Camera all’emendamento firmato da Boccadutri. Mancano poco più di sei mesi quindi alla fine del conio delle monete più piccole della serie degli euro, ma saranno pochi gli italiani ad accorgersi del cambiamento. A giovarne maggiormente saranno infatti i portafogli, privati di monete considerate soltanto ingombranti ma poco “utili alla causa”. Sarà inoltre un cambiamento visibile solo per coloro che acquistano all’interno dei negozi fisici, visto che online i prezzi saranno ancora disciplinati sulla base anche dei centesimi più piccoli. Per bypassare il problema dei prezzi, l’emendamento ha previsto un meccanismo di arrotondamento per i pagamenti in contanti, che darà la possibilità ai commercianti di traslare il prezzo fino al multiplo di 5 più vicino. Per fugare ogni dubbio, scompariranno i prezzi che terminavano in 99 centesimi,  arrivando ad una cifra tonda che semplificherà senza dubbio le operazioni di pagamento.

Sull’andamento del mercato e sulla “regola dell’arrotondamento al multiplo di 5” vigilerà con attenzione il Garante dei prezzi, che con cadenza semestrale stilerà un rapporto al Ministero dell’Economia e Finanza palesando eventuali anomalie segnalate all’Antitrust. Non sarà questo l’unico snodo importante, che tra l’altro potrebbe anche far cambiare rotta entro pochi mesi a causa di una cattiva ricezione da parte del mercato. Entro un mese dall’entrata in vigore di questa misura “salva centesimi”, sarà obbligatorio mettere al corrente dell’emendamento anche la Banca Centrale Europea.

Se la misura potrebbe incontrare il parere positivo ma non entusiasta degli italiani, le associazioni di categoria esprimono parere fortemente critico, temendo un nuovo “far west” al rialzo come già verificatosi in occasione del cambio lira-euro. «L’addio alle monete da 1 e 2 centesimi – ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi – darà vita ad arrotondamenti selvaggi dei prezzi al dettaglio con conseguente incremento dei listini, e il previsto monitoraggio da parte del Garante dei prezzi non servirà assolutamente a nulla». L’emendamento Boccadutri sarà attuato a partire dal 1 gennaio, ma nel frattempo non mancheranno certamente le polemiche, per una manovra che nel suo intento vorrebbe migliorare e velocizzare l’economia nazionale.

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